a cena con me

sabato 16 dicembre 2017

Oro bianco da gustare

Cresce sottoterra, ai piedi dei faggi o delle querce, cibo degli Dei per i romani,  potente afrodisiaco per alcuni, ecco il re dei prodotti d'eccellenza  quasi esclusivamente italiano  dal profumo tanto particolare da essere o amato o odiato. Il tartufo, che non ha mezze misure. 


Tartufo bianco 
Visto che mi è stato regalato e che lo adoro, ho deciso di fare una cenetta a base di tartufo bianco. Come ogni prodotto di eccellenza, io credo che vada usato in purezza, lavorandolo il meno possibile per apprezzarne fino in fondo ogni nota di gusto e di profumo. E così ho preparato delle tagliatelle semplicissime, condite con un pò di burro fuso e vi ho grattugiato sopra le scaglie di questo fungo magico che ogni volta mi strega di piacere.

Tagliatelle al burro fuso con scaglie di tartufo bianco

Per secondo, una frittatina  con scaglie di tartufo grattugiate. Di norma la quantità di tartufo a persona è di 10 grammi a testa. Questo è anche il riferimento per il prezzo. Infatti ogni 10 grammi il tartufo bianco pregiato costa un tot. in base alle quotazioni in borsa del fungo che variano di anno in anno in base al clima, alle precipitazioni e all'umidità.
Sicuramente non è un piatto che si può mangiare tutti i giorni, però bisogna ammettere che per chi lo ama è una delizia per il palato, qualcosa di meraviglioso che merita davvero di essere gustato di tanto in tanto.

Frittata semplice con lamelle di tartufo bianco

Ho abbinato questi piatti meravigliosi con un Berlucchi cuvee  imperiale max rose' 



Vi lascio con una piccola curiosità: oltre al tartufo bianco, che è il più pregiato e al tartufo nero che può essere utilizzato anche per brevi cotture o per intingoli vari, vi segnalo il tartufo Bianchetto o tardivo, meno conosciuto rispetto agli altri, dal profumo particolarmente intenso e dal prezzo molto inferiore rispetto a quello bianco pregiato perchè se ne trova in maggiori quantità. Provate!

"I buongustai di tutte le epoche non hanno mai pronunciato il nome del tartufo senza portare la mano al cappello"   (Alexandre Dumas)


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