a cena con me

lunedì 26 febbraio 2018

Sapori del Veneto

 Adoro la nostra cucina italiana dove dietro ogni angolo, ogni provincia, ogni regione, si nascondono sorprese sempre nuove e diverse, li pronte per essere colte in ogni loro più piccola sfumatura. Mi sono trovata di recente in provincia di Verona e non posso non parlarvi del pranzo nella storica osteria "Da Osei" di s.Bonifacio.



Per antipasto il classico degli entrèe veneti: le sarde in saor. Che ho trovato buonissime! Anticamente questo era il piatto povero dei pascatori veneziani e la la salsa agrodolce con l'aggiunta di cipolle e uvette (detta in saor) serviva per conservare il pesce il più a lungo possibile in assenza dei frigoriferi. Oggi questo piatto, riscoperto e riproposto è diventato uno degli antipasti più tipici e gustosi della cucina regionale.




Come primo piatto ecco i bigoli al torchio con sarde e cime di rapa, piatto tipico della cucina veneta, che per qualche strana ragione mi ha ricordato in parte  sia i pici toscani come tipo di formato di pasta e consistenza (anche se l'impasto è diverso) e sia la pasta con le cime di rapa pugliesi. Comunque ottimi questi bigoli, piatto dal sapore deciso che mi ha proprio conquistata.



 E  poi... a  s.Bonifacio si poteva forse  non assaggiare il baccalà  alla vicentina? No. Sarebbe stato un delitto! Questo piatto dalla forte personalità che insieme alla delicata polenta consuma un matrimonio d'amore, è infatti uno dei simboli della cucina veneta, un must, una prelibatezza. Da provare assolutamente se si capita da quelle parti.  
E ora vi saluto con affetto  e aspettandovi al prossimo desco e vi lascio con una frase di un grande veneziano, considerato uno dei padri della commedia moderna...

"Un poche de sardelle vorria mandar a tor. Per cusinarle subito, e metterle in saor"
(Carlo Goldoni, da "Le donne de casa soa.")

domenica 18 febbraio 2018

Cena con delitto



Questa non è stata una cena normale, ma una cena con delitto e il mistero e il divertimento  sono stati i fili conduttori della bella serata che si è svolta ieri sera al ristorante del Cral dell'ospedale di Cremona. Il menù prevedeva un risotto molto buono con rape rosse e ricotta affumicata, una pasta al gorgonzola e noci che è ottima in queste fredde serate, un cosciotto di maiale con patatine al forno e una millefoglie alle fragole e panna. La particolarità di questa cena è stata che fra una portata e l'altra è andato in scena un bellissimo spettacolo giallo della compagnia teatrale Anubisquaw. Ogni tavolo era dotato di fogli per appunti e di qualche celato indizio e si doveva indovinare quale dei personaggi era l'assassino scrivendo anche le motivazioni. La soluzione naturalmente è stata svelata alla fine. Insomma non la classica cena ma una serata  un pò diversa dal solito, divertentissima anche per la evidente bravura dei due attori che hanno interagito e coinvolto il pubblico e mi sono piaciuti molto. Complimenti  a Marinella Pavanello e a Mario Cremonini Bianchi che è anche l'autore della pièce. Ottima serata.

domenica 11 febbraio 2018

Cena romantica in campagna



E' sempre emozionante tornare nei posti in cui abbiamo vissuto dei momenti speciali. Perchè inevitabilmente li riviviamo, all'improvviso e con un pizzico di nostalgia. Ieri sera sono stata a cena all'agriturismo Corte dei semplici di Bordolano, che organizzava una serata dedicata agli innamorati, visto che s. Valentino sarà fra pochi giorni. Qui otto mesi fa si è tenuto il mio ricevimento di nozze....ma di questo vi parlerò in un altro post. La cena di ieri sera invece, si è svolta nelle antiche scuderie...




Dopo gli antipasti di salumi e  sfoglia alle verdure con fonduta di parmigiano  abbiamo mangiato un ottimo risotto con gamberi e pistilli di zafferano prodotto proprio nell' hortus del luogo. 



                                  Degli ottimi maltagliati fatti con un sughetto di panna e noci.
A seguire il manzo all'olio con le verdure gratinate di cui mi scuso ma ho dimenticato di fare la fotografia...




 E un semifreddo al mandarino, buono, delicato, per chiudere in bellezza questa romantica serata che è stata ulteriormente allietata da due giovani artisti  con le dolci note della viola e del flauto.
Un 'ottima cena, mio marito accanto a me, bei ricordi, dolci emozioni, cosa si può chiedere di più?

sabato 3 febbraio 2018

Polipo con le patate (tenerissimo)

Il polipo di solito divide in due l'opinione delle casalinghe, ad alcune viene perfetto, altre giurano di non cucinarlo più perchè diventa duro. C'è chi si appella all'ausilio dei tappi di sughero (che non servono a niente), chi si regola col tempo di cottura in base alla grandezza e via dicendo. Io vi mostro la nostra ricetta di famiglia, che  fa diventare il polipo veramente tenerissimo e che riesce sempre.



INGREDIENTI:

Per 4 persone:

Un polipo da 700 gr. circa surgelato
3 patate medie
olio e.v.  qb
vino bianco qb.
acqua qb.
prezemolo
sale qb. 
pepe qb.

Il liquido dove si cuocerà il polipo sarà  così composto: 1 bicchiere di acqua, un bicchiere di olio, un bicchiere di vino bianco . Se il polipo è molto grande aumentare ogni liquido di un bicchiere in proporzione, (quando si cuoce deve rimanere sommerso)
Accendere il fuoco con la pentola contenente il liquido sopra spiegato e aggiungere il polipo a testa in giù.  Appena l'acqua bolle abbassare il fuoco al minimo e lasciare cuocere il polipo per circa un ora, coperto (il tempo di cottura  varia in base alla grandezza del polipo). Quando si buca con la forchetta è pronto. Lasciarlo raffreddare nella propria acqua di cottura, quindi togliere la pelle (che verrà via molto facilmente) e tagliarlo a pezzetti. Nel frattempo avrete lessato anche le patate a parte, tagliate anche queste. Trasferite tutto in una ciotola, condite con prezzemolo, sale, pepe e un filo di olio. Servire tiepido.

"Verrò ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera"
(O. Wailde)