IL primo piatto era una vellutata di funghi con chips di bacon croccante. Questa vellutata è stata fatta con sei tipi di funghi e la sua particolarità era la consistenza, così setosa che ti invogliava a mangiarne ancora..vino di accompagnamento: Lagrein(riserva Taberdella cantina santa Magdalena)
Abbiamo proseguito poi con bocconcini di cosciotto di capriolo stufato nel Nebbiolo con funghi misti e polenta accompagnato da un Barolo Chabot Mentin Ginestra della cantina Domenico Clerico.
Per finire in bellezza ci è stata servita una charlotte di castagne e fico dottato che si sposava benissimo con uno Chateau Rieussec Magnum Sauternes de Fargues.
Non è la prima volta che partecipo ad una serata di questo tipo e anche questa volta devo dire che è stata un successo. Infatti, al di la di apprezzare il menù strepitoso, io tutto questo lo definirei un percorso di gusto, un'esperienza dei sensi. E il cenare vicino alla persona che sta cucinando e che ti spiega quello che stai per mangiare ti permette anche di fare delle domande e appagare alcune curiosità. Per esempio ho scoperto che il segreto della consistenza della vellutata era nello strumento usato per passarla. Il fatto poi che queste serate sono a numero chiuso e quindi si è in poche persone sedute tutte intorno ad un unico tavolo mi fa sentire in un ambiente informale, come essere a casa di amici.
"L'unico modo per resistere alle tentazioni è cedervi" (O. Wilde)




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